Scegliere il programmatore di irrigazione per il giardino

Centralina per programmare irrigazione automatica.

I programmatori di irrigazione, le centraline fondamentali di un impianto di irrigazione, sono dispositivi elettronici, analogici o digitali, che permettono di automatizzare l’irrigazione di giardini, orti e qualsiasi terreno con la necessità di essere innaffiato. I programmatori permettono di stabilire un ciclo di irrigazione con orario, durata e frequenza per tutte le esigenze delle piante che coltiviamo.

Spesso si possono impostare più programmi per semplificare la gestione in periodi diversi dell’anno, al variare del clima, della tipologia di terra e delle piante. Quelli multizona permettono anche di irrigare in modo diverso aree distinte del giardino. Per avere il massimo risparmio di tempo e di denaro è importante scegliere il modello più adeguato alle esigenze del giardino o del frutteto in cui dovrà funzionare.

I vantaggi di un programmatore per irrigazione

Permette di risparmiare lavoro e tempo da dedicare ad innaffiare manualmente le piante del giardino, così da avere più tempo per godere i suoi colori, i suoi frutti e i suoi profumi.

✔ È particolarmente utile quando andiamo in vacanza o comunque in caso di assenza prolungate, perchè funziona in modo autonomo e indipendente se è impostato nel modo corretto.

✔ Il costo di un sistema di irrigazione automatica si ripaga presto con il risparmio di acqua, perchè viene usata in modo più efficiente e con tempi precisi in base alle esigenze delle piante e della stagione.

Cosa sapere sul programmatore per irrigare

Il programmatore può essere di tipo analogico (con delle normali manopoline per le regolazioni), digitale (con pulsanti elettronici e display) oppure ibrido, cioè con entrambe le caratteristiche. Solitamente la maggior parte degli apparecchi funziona a batterie, ma esistono anche modelli che si alimentano a energia solare oppure, nel caso di quelli più grandi e complessi, che funzionano con l’alimentazione dalla rete elettrica.

Il tipo di programmatore che sicuramente fa al caso tuo è quello da rubinetto, quello più diffuso, più conveniente, più semplice e che al 99% soddisfa le esigenze di irrigazione di un giardino comune o di un orto per le verdure. Si collega direttamente al rubinetto e al suo interno contiene un’elettrovalvola, il meccanismo che permette o interrompe il passaggio dell’acqua.


  


Questi programmatori da rubinetto possono essere a singola o a doppia uscita, consentono di programmare diversi cicli di irrigazione di differente durata, orario e frequenza; alcuni modelli sono progettati per funzionare specificatamente con impianti di irrigazione a goccia, altri più avanzati permettono di controllare qualsiasi tipo di irrigatore, anche quelli a spruzzo.

Esistono anche programmatori multizona adatti per irrigare grandi aree con cicli differenti, fino a 8 zone diverse controllate da elettrovalvole separate. Sono quelli indicati per innaffiare grandi aree verdi con prati o grandi coltivazioni con necessità idriche diverse, con tubi e sistemi interrati, contenitori a tenuta stagna e dispositivi sigillati.

Funzionamento e caratteristiche dei programmatori

I programmatori hanno due impostazioni di base: quella dell’orario o della frequenza, per specificare in che momento deve avvenire l’irrigazione, e quella della durata. Questi parametri sono fondamentali per scegliere il dispositivo più indicato per il tuo giardino. Se per esempio hai la necessità di innaffiare il prato in estate, il programmatore che decidi di comprare dovrebbe essere in grado di ripetere il ciclo più volte al giorno.

La maggior parte dei programmatori più recenti, quelli digitali, includono già decine di programmi predefiniti per tanti tipi di coltivazioni: quella per l’orto, per il prato, per le siepi, per le fioriere, etc. Queste impostazioni permettono una configurazione facile e veloce, senza doverlo programmare manualmente in tutti i dettagli.

Molti programmatori hanno anche funzioni per l’irrigazione intermittente, che permette all’acqua di venire assorbita meglio dal terreno, con maggiore efficienza e risparmio di acqua. I più tecnologici sono in grado di “dialogare” con sensori climatici o di umidità, per non irrigare quando piove, se il terreno è bagnato o se il grado di umidità è ancora oltre un determinato limite.


  


I display lcd facilitano la programmazione e la visualizzazione dei dati di irrigazione e di tutte le funzioni, come il livello della batteria, se ci sono sensori collegati che trasmettono informazioni, etc. Nei programmatori di fascia più alta questi schermi sono anche retroilluminati. Alcuni programmatori digitali dispongono di una memoria per registrare lo storico della programmazione di tutto l’anno, possono dosare la quantità di fertilizzante da somministrare alle piante e hanno un display rimovibile wireless per la gestione dell’impianto.

Prima di utilizzare un sistema di irrigazione, assicurati di regolare nel modo corretto la pressione dell’acqua: per gli impianti a goccia basta una pressione bassissima, mentre per i grandi irrigatori a spruzzo può arrivare anche a superare i 10 bar. Spesso, per far funzionare correttamente il sistema ed evitare danni che potrebbe causare una pressione troppo alta, si utilizzano dei riduttori di pressione.