Scegliere il terriccio ideale per l’orto

Il terriccio migliore per coltivare l'orto.

Il terriccio è il materiale che utilizziamo per riempire i tavoli per l’orto, le fioriere e gli altri contenitori in cui cresceranno le piante. È la nostra “terra” che occupa la maggior parte del recipiente, dove nella parte più inferiore è consigliabile lasciare uno strato di pochi centimetri per il drenaggio, composto da argilla espansa, ghiaia o un altro materiale poroso.

Esistono terricci e substrati composti da un unico materiale o miscele di vari componenti che includono anche torba, sabbia, perlite e altri materiali con caratteristiche diverse. Il terriccio ideale per il nostro orto permetterà il corretto sviluppo delle radici, il giusto assorbimento di nutrienti e acqua ed il successo per la crescita delle piante.

Un terriccio completo per coltura biologica dell’orto è il Compo Terriccio Bio 50 Lt, ideale per ogni tipo di ortaggio, pianta aromatica o frutto, ricco di nutrienti grazie anche all’aggiunta di concime organico. La confezione da 50lt è sicuramente quella con la migliore combinazione di quantità e prezzo.

Quali caratteristiche ha il terriccio?

Ogni terriccio, anche quello definito “universale”, ha delle caratteristiche che variano ed influiscono sullo sviluppo delle piante.

La porosità del terriccio.

Deve essere elevata affinché le radici possano penetrare e svilupparsi. Per questo motivo, usare la terra prelevata da un qualsiasi giardino non è sempre una buona idea, in genere ha bassa porosità.  Micropori e macropori del nostro terriccio devono essere bilanciati in modo che le piante abbiano l’aria e l’acqua sufficiente, combinando al meglio i materiali disponibili. I micropori sono importanti perchè conservano l’acqua, formando una piccola riserva che verrà assorbita lentamente dalle radici quando non sono innaffiate; i macropori invece sono importanti perchè dopo l’innaffiatura permettono la circolazione dell’aria e la respirazione delle radici.  Per migliorare la porosità e alleggerire i substrati si usano materiali porosi come la corteccia di pino o il polistirolo espanso.

Il pH del terriccio.

Indica l’acidità del terriccio con valori compresi tra 1 e 14. La maggior parte degli ortaggi crescono meglio a pH intorno al neutro o leggermente inferiori (pH 6-7). È una caratteristica che i produttori di terriccio solitamente indicano sulla confezione, tra le specifiche del prodotto. La maggior parte dei componenti presenti nei terricci ha un pH vicino al neutro o leggermente acido (inferiore al 7), ma che con il tempo cambia e si avvicina al neutro.

Sostanze nutritive del terriccio.

I nutrienti essenziali per la crescita delle piante sono azoto, fosforo e potassio, adeguatamente contenuti in substrati e terricci insieme ad altri elementi secondari ma ugualmente importanti, quali calcio, magnesio e zolfo. Quando le piante non hanno i nutrienti necessari si indeboliscono e subiscono effetti negativi: i bordi delle foglie ingialliscono o imbruniscono, i germogli giovani seccano, hanno bassa fioritura o fanno pochi frutti. Molti dei terricci disponibili non contengono tutte le sostanze nutritive necessarie per le piante, per questo il terreno ha bisogno di materiale organico fertilizzante, che rilascia lentamente i nutrienti e mantiene in attività i microrganismi.

Fertilizzare e concimare il terriccio

Alcune particelle presenti nel terreno, come l’argilla, possono trattenere alcuni nutrienti che hanno carica positiva (quindi potassio, calcio, magnesio…). L’azoto è carico negativamente ed è anche molto solubile, per cui scompare facilmente dalla terra, soprattutto con l’irrigazione. Questo fenomeno è conosciuto come “lisciviazione dei nitrati”. Almeno una volta all’anno è buona pratica aggiungere al terriccio un concime organico o minerale per fornire le sostanze nutrienti mancanti e migliorare la fertilizzazione del terreno.

I concimi organici più comunemente utilizzati sono il compost, il letame, il sovescio, l’humus, che contengono i nutrienti necessari alle piante. Il terreno, con la mineralizzazione delle sostanze organiche, trasforma questi nutrienti e li assimila per poi rilasciarli lentamente alle piante. Il concime organico serve anche a mantenere la flora microbatterica del terriccio ed è alla base di ogni buona agricoltura biologica.

Concimi e fertilizzanti chimici contengono concentrazioni molto elevate di sostanze nutritive disciolte, che in eccesso possono essere dannose per le coltivazioni. Alcune di queste sostanze rimangono nel terreno, causando la mancanza di altri micronutrienti necessari per la crescita delle piante. Esistono comunque dei fertilizzanti minerali naturali che sono consentiti in agricoltura biologica.

Hai visto la pubblicità del terriccio univesale Radicom di VigorPlant in tv? È sicuramente uno dei terricci universali più conosciuti ed utilizzati, perchè adatto a ogni genere di piante e fiori. Che tu voglia coltivare delle bellissime azalee in casa o un piccolo orto di spinaci sul terrazzo, questo prodotto va bene perchè ha caratteristiche abbastanza equilibrate ed è anche relativamente economico.