Coltivare il topinambur o carciofo di Gerusalemme

Coltivare il topinambur.

Il topinambur è un tubero originario dell’America Settentrionale che in realtà ha ben poco in comune con il carciofo e con la città mediorientale. Il suo aspetto è molto simile a quello dello zenzero e può arrivare a circa 10cm di lunghezza; la pianta invece può avere degli steli molto alti, da mezzo metro a due metri, con appariscenti fiori giallastri e foglie lanceolate di colore verde scuro.

Il topinambur ha notevoli proprietà nutrizionali ed è stato coltivato dagli indiani americani per oltre settecento anni, che lo hanno sempre incluso nella propria alimentazione.

Seminare e coltivare il topinambur

I topinambur possono crescere in quasi tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri e ben drenati o sabbiosi, mentre hanno molta difficoltà a crescere in quelli argillosi. Con l’aggiunta di compost o concime naturale nell’orto o nei vasi in cui lo pianteremo, avremo un abbondante raccolto.


Per approfondire leggi: cos’è il compost, come farlo e come usarlo.


Il momento ideale per piantare il cosiddetto carciofo di Gerusalemme è alla fine dell’inverno, per massimizzare il periodo di crescita. Scava una buca nella terra profonda circa 15cm e mettici il tubero di topinambur; come per gli altri tuberi, non c’è bisogno di metterne uno intero per ogni pianta che vogliamo ottenere, ma può germinare anche un pezzo tagliato.

Tuberi di topinambur da coltivare.
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Se vuoi piantare il topinambur in vaso, scegline uno abbastanza grande per un buon raccolto, profondo almeno 30cm e con una capacità di almeno 10 litri. Metti un solo tubero per vaso. Se vuoi piantarlo nel giardino o nell’orto in terra, tienilo ad una distanza di almeno 50-60 centimetri dalle altre piante.

La pianta di topinambur apprezza molto la luce del sole, ma può tollerare senza problemi un po’ di ombra nel corso della giornata. Mantieni il terreno umido, evitando l’acqua in eccesso. Il raccolto dei tuberi si può fare a fine autunno, oppure li puoi lasciare nella terra fino al momento in cui vanno consumati. Se vivi in una zona dove sono frequenti le gelate notturne, è meglio raccoglierli e conservarli quando la parte in superficie della pianta si secca.

Il topinambur richiede poca cura ed è abbastanza facile da coltivare, anche con l’aiuto di una buona pacciamatura del terreno per favorire la crescita. Questo tubero non è quasi mai colpito dai parassiti o dalle malattie, ma se non se ne controlla la coltivazione può addirittura diventare un problema per l’ambiente. Il topinambur si adatta e si moltiplica facilmente, coprendo rapidamente anche ampie aree di vegetazione a discapito di altre specie.

In molti paesi europei è perfino classificato come specie invasiva, pericolosa per le piante autoctone. In alcuni paesi ne è vietata l’introduzione nell’ambiente naturale ed il commercio, mentre è consentita solo la coltivazione per uso personale sotto attento controllo.

Le proprietà salutari del topinambur

Il topinambur contiene niacina, ovvero vitamina B3, il principio attivo che ha la capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo e aiuta il corretto funzionamento del sistema digestivo. In questo tubero è presente anche inulina, una fibra solubile presente anche nella frutta, che contiene molecole di fruttosio ed ha il pregio di essere tollerabile per i diabetici.

Polvere di Topinambur.
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Grazie ai principi attivi contenuti nel topinambur e alla sua ricchezza nutrizionale, questo tubero migliora il sistema immunitario, aiuta a regolare il colesterolo nel sangue, tonifica e depura l’organismo, aiuta a regolare la glicemia.

La farina di topinambur non contiene glutine, per questo è indicata per i celiaci e può sostituire completamente la farina tradizionale. Questo tubero può essere una buona alternativa alle patate per i diabetici perchè non contiene amido; inoltre ha un contenuto di grasso molto basso, per cui il suo utilizzo è ideale per le diete dimagranti o a basso contenuto calorico.